Bimota DB6 delirio

Design, tra forma e funzione
Il progetto Bimota Delirio nacque ancora prima di completare la sportiva; l'armonia e l'equilibrio della ciclistica nuda della DB5 portarono immediatamente al desiderio di realizzare una moto nuda.Vestire la DB6 non è stato spogliare la DB5; definendo che traliccio e forcellone sarebbero stati il cardine della nuova moto si è ripartiti da zero.
Il design doveva distinguere la moto dal panorama inflazionato delle nude; una Bimota si deve poter riconoscere subito e la strada seguita da Robbiano è la logica conseguenza dei successi ottenuti con la DB5: leggerezza, dimensioni ridotte e grande aggressività.
La cosa che balza all'occhio è l' attenzione e la razionalità nella disposizione degli organi ausiliari; tutti i componenti poco tecnici ma indispensabili al funzionamento della moto sono accuratamente celati alla vista mentre le parti di maggior pregio diventano elemento di design.
Il progetto di una moto nuda esige un minuzioso lavoro iniziale nella scelta della disposizione di tutti i particolari.
Le basi di sterzo, il telaio, le nuove piastre forate ed alleggerite del forcellone ed i supporti pedane passeggero sono quanto di più raffinato ed esclusivo si possa trovare su di una moto.
L' impianto di scarico è stato completamente riprogettato con silenziatori sottosella dedicati; il serbatoio esalta l'aggressività della moto e mette in evidenza il tappo con ghiera ricavata dal pieno, le due cover laterali celano alla vista batteria, relè e scatola fusibili, un sistema questo che rende estremamente semplice la manutenzione.
La vista frontale ricorda un caccia in picchiata; il fanale basso e le frecce integrate conferiscono alla Delirio una fortissima personalità.
L'ergonomia conferma la sensazione di dominio e controllo assoluto; in sella alla DB6 si capisce che il design di ogni singolo particolare è l'esaltazione del piacere di guidare!

